14 giugno 2017

Oscar Niemeyer Soares

Oscar Niemeyer Soares (15 dicembre 1907 – 5 dicembre 2012) nasce a Rio de Janeiro, dove si laurea alla scuola Nazionale di Belle Arti nel 1934. Alla fine degli studi iniziò a lavorare nello studio degli architetti Lucio Costa e Carlos Leao. I suoi primi lavori importanti risalgono agli anni Trenta: nel 1939 disegnò il padiglione brasiliano alla Fiera Internazionale di New York, attirando l’attenzione del sindaco di allora,  Fiorello La Guardia che lo premiò con le chiavi della città. Si trattava di una scatola perforata sollevata su pilotis, con una rampa d’accesso curva e fluidi passaggi interni.

Nel 1939, quando era ancora dipendente di Lucio Costa, fu a capo della commissione di architetti che doveva progettare, con la consulenza di Le Corbusier, la sede di Rio de Janeiro del ministero dell’Istruzione e della Sanità. Il palazzo è stato il primo grattacielo utilizzato come sede ufficiale governativa, ed è conosciuto oggi come palazzo Gustavo Capanema, dal nome del primo ministro dell’Istruzione in Brasile. L’edificio, un volume prismatico completamente vetrato con uno schermo protettivo di brise soleil era la dimostrazione pratica di come una struttura in cemento armato potesse essere trasformata in una griglia ventilata in maniera naturale: le finestre erano rese apribili a mano e la pianta libera usava partizioni che non arrivavano al soffitto. Questo edificio era anche la pubblica affermazione dei materiali locali e dell’arte moderna brasiliana. I muri pieni e i pavimenti erano rivestiti in granito locale e in piastrelle di ceramica di stile portoghese. La complessità delle curve racchiudeva un ritmo sensuale e i pilotis, che sollevavano la struttura superiore nello spazio, si alzavano oltre 10 m permettendo all’aria di passare sotto l’edificio, incorniciando vedute sul disegno del paesaggio tropicale realizzato da Roberto Burle Marx.

Nel 1940 Niemeyer incontrò Juscelino Kubitschek, che allora era sindaco della città di Belo Horizonte. Kubitschek gli affidò l’’incarico di progettare il complesso turistico e di svago di Pampulha. Il programma era ambizioso ma, allo stesso tempo, semplice. Prevedeva cinque edifici : un casinò (Cassino), un club nautico (Iate Clube), una sala da ballo (Casa do Baile), una chiesa (Igreja de São Francisco), un hotel. Quest’ultimo, insieme con la residenza privata del sindaco  rimasero solo allo stato di progetto.  Il casinò è composto di tre corpi collegati fra loro, destinati ad alloggiare le principali funzioni (sala da gioco, ristorante, bar, pista di danza e palco). I tre corpi sono chiaramente distinti : quello rettangolare maggiore con le funzioni principali, il rettangolare minore con i servizi, il corpo cilindrico con il ristorante e la pista di danza. Se la distinzione dei volumi è di marca ancora funzionalista, le interconnessioni tra i corpi creano una profonda continuità distributiva e formale. Le colonne, rivestite di acciaio cromato – una allusione forse al trattamento dei pilastri cruciformi del padiglione di Barcellona di Mies – si riflettono, con il paesaggio circostante del lago, nelle pareti coperte di specchi. Il tutto riverbera, nella luce tropicale, insieme al marmo (altro riferimento, forse inintenzionale, nell’unione con il metallo cromato, a Mies). Niemeyer sperimenta qui la dialettica tra elementi diversi ed opposti, che sarà uno dei caratteri inconfondibili della sua architettura : ortogonalità/curve, pieno/vuoto, opaco/trasparente, materialità/leggerezza, immagine reale/immagine riflessa. La scultura di Zamoiski, collocata all’entrata del casinò, ribadisce questa dialettica tra gli opposti, recuperando un altro “espediente” già di Mies nel padiglione di Barcellona (la scultura di Kolbe). I pilotis, le rampe, la scala elicoidale erano, invece, tutti elementi desunti da Le Corbusier.

La Chiesa di San Francesco d'Assisi e' certamente l'opera piu' famosa di Pampulha, e unisce il lavoro di quattro eccellenti artisti brasiliani: Oscar NiemeyerCandido PortinariCeschiati e Burle Marx. Inserita all'interno di un rigoglioso habitat naturale, la chiesa e' stata edificata nel 1945 in prossimita' del lago di Pampulha, ed e' la piu' innovativa e nello stesso tempo la piu' barocca degli edifici di Pampulha; tanto innovativa che le autorita' ecclesiastiche si rifiutarono per anni di tenervi messa, e cosi' essa rimase a lungo priva della sua funzione proprio per lo choc provocato dalla sua "modernita'". Solo nell'aprile del 1959 fu proclamata chiesa cattolica. Visitandola e' palese come il progetto architettonico di Niemeyer abbia subito l'influenza dell'opera di Le Corbusier, ma anche di Mies van der Rohe, proponendo la suggestione di un dialogo apparentemente impossibile tra il razionalismo europeo e la tradizione mineira (dello Stato di Minas Gerais) delle chiese barocche. L'impiego di volte autoportanti in cemento armato, materiale usato con grande sicurezza plastica e strutturale, costituisce il tema centrale dell'opera architettonica. A ciascuna funzione corrisponde un volume che Niemeyer, declina in una creazione plastica specifica, dove l'unita' dell'insieme e' fortissima. Della logica funzionalista, Niemeyer recupera anche la chiara distinzione tra struttura (volte autoportanti) e pareti perimetrali (con rivestimento in piastrelle di ceramica). Al purismo formale si contrappone la vitalita' dei materiali e dei colori tutti interni alla tradizione brasiliana. Opera di Candido Portinari sono le grandi raffigurazioni in ceramica smaltata, che occupano l'intera parete esterna opposta all'ingresso, mentre all'interno ha dipinto un'enorme effigie di San Francesco d'Assisi lungo la parete che circonda il battistero. Quest'ultimo disegnato dal Ceschiati e' composto da quattro pannelli in bronzo che raffigurano il paradiso in terra. Di Burle Marx e' il giardino in cui e' stata ubicata la chiesa.

Nel 1947 l’architetto fece parte, di nuovo insieme a Le Corbusier, del team internazionale di architetti che progettarono il quartier generale delle Nazioni Unite a New York.  Lo 'schema 32' di Niemeyer fu approvato dal comitato per il progetto The Board of Design, ma fu incalzato dalla pressione di Le Corbusier, e insieme proposero il progetto 23/32 (sviluppato con Bodiansky e Weissmann), che combinava elementi degli schemi di Niemeyer e Le Corbusier, ma era primariamente basata sullo schema di Niemeyer. Nonostante l'insistenza di Le Corbusier per rimanere coinvolto, il disegno concettuale per la sede (schema 23/32), approvato dal comitato, fu portato avanti dal direttore del piano, Wallace Harrison, e da Max Abramovitz, in una collaborazione successiva. Il segretariato, ospitato in una lastra semitrasparente che si affacciava sull’East River costituiva l’immagine dominante del progetto. I muri di testata erano rivestiti in pietra, mentre quelli laterali da vetrate verdi sostenute da una rete di montanti. L’effetto compositivo nasceva dal modo in cui gli elementi, trattati come oggetti scultorei erano disposti sulla piattaforma, con passerelle, un piccolo parco e altre attrezzature pubbliche intrecciate tra di loro. Negli anni successivi la Yale University offrì a Niemeyer una cattedra e la Harvard Graduate School of Design la posizione di rettore, ma gli fu rifiutato il visto di ingresso negli Stati Uniti per le sue posizioni di sinistra.

 

Il periodo più importante nella vita e nella carriera di Niemeyer arrivò però nel 1956. In quell’anno Juscelino Kubitschek venne eletto presidente del Brasile e lo convocò per il progetto di una nuova capitale, Brasilia. Kubitschek affidò l’organizzazione del concorso per il progetto della città a Niemeyer; il concorso fu vinto dall’architetto Lucio Costa, il vecchio maestro di Niemeyer, che disegnò la pianta della città lasciando a Niemeyer gli edifici principali. Il piano urbanistico realizzato da Lúcio Costa era dettagliato e meticoloso. Stabilisce quali zone devono essere residenziali, quali commerciali, quali bancarie, quali ospedaliere. Alla base del progetto della città c'era una semplice croce. Tuttavia, la croce dovette essere adattata alla topografia del luogo, poiché erano già previsti progetti per un lago artificiale, e la città assunse la forma di un aeroplano. La fusoliera dell'aeroplano contiene i ministeri, gli edifici governativi, il Senato e la Camera dei deputati e una futuristica cattedrale, progettata da Oscar Niemeyer. Vi è anche un'altissima torre televisiva di 230 metri, che offre vedute spettacolari della città e del lago. Un ampio viale ad alta velocità, collega le due ali tramite un sottopasso che scorre sotto la stazione centrale degli autobus, dove sono situati il distretto bancario e quello alberghiero. La città ha anche uno zoo, nei pressi dell'aeroporto internazionale, mentre il lago è circondato da 124 ambasciate, da circoli ricreativi, abitazioni lussuose, e da cinque parchi.

I più famosi edifici realizzati da Niemeyer si trovano nella Piazza dei Tre Poteri, un ampio spazio aperto entro il quale si trovano i tre edifici monumentali che rappresentano i tre poteri della Repubblica: il “Palacio do Planalto” (esecutivo), il “Supremo Tribunal Federal” (giudiziario) e il “Congresso Nacional” (legislativo). La piazza si trova all'estremo est del “Plano Piloto”, è uno spazio aperto di circa 120 x 220 metri nel quale i tre edifici rappresentativi non si sovrastano tra loro, a dimostrazione che i poteri sono indipendenti ed hanno lo stesso peso. Il Congresso Nazionale è composto da due cupole, una convessa, più grande, che rappresenta la Camera dei Deputati, e una concava, più piccola, che rappresenta il Senato. Nel lato rivolto alla Piazza, si trova uno specchio d'acqua, mentre nell'altro lato si trovano due palazzi verticali di cento metri di altezza con 28 piani, dove si svolge l'attività amministrativa delle due case legislative. 
Il Palazzo del “Planalto” è caratterizzato dalla singolarità delle sue linee, con predominanza dei tratti orizzontali. Linee rette e curve si combinano in modo da conferire al palazzo una plasticità raffinata. Così queste colonne ottengono l'effetto desiderato da Niemeyer di avere la leggerezza di piume che si posano per terra. Il Supremo Tribunale Federale è un edificio rettangolare contornato di colonne esterne e segue lo stesso modello creato per il “Palacio do Planalto” e il 
“Palacio da Alvorada”. Quest’ ultimo è il palazzo destinato alla residenza del presidente della Repubblica. 
Si trova ai margini del lago Paranoà ed è il primo edificio ad essere stato inaugurato nella capitale. Il palazzo è una icona dell'architettura moderna brasiliana e il suo modello è stato copiato per tante costruzioni popolari in tutto il paese. L'”Alvorada” è una costruzione rivestita di marmo e contornata di vetro, la cui struttura è costituita esternamente da piloni bianchi. In questo modo il vetro crea un armonia tra lo spazio interno e quello esterno, mentre le colonne che si poggiano sul pavimento, danno l'idea di un assenza di peso. 
Lo specchio d'acqua, che riflette l'immagine dell'edificio creando uno spazio virtuale infinito, è completato da un gruppo scultoreo che sembra fluttuare sulla superficie dell'acqua che sembra annullare la gravità.

La cattedrale, ancora oggi è considerata il capolavoro di Niemeyer: "Ho evitato le soluzioni delle vecchie cattedrali buie, che ricordano il peccato. Al contrario ho fatto scura la galleria di accesso alla navata, e questa l'ho voluta tutta illuminata, colorata, rivolta con le sue belle vetrate allo spazio infinito”. la struttura principale consiste in un'area circolare di 70 m dalla quale si innalzano 16 pilastri identici in cemento armato, aventi sezione iperbolica e pesanti 90 tonnellate ciascuno. Questa struttura iperboloide è costruita in cemento armato, e presenta un tetto in vetri colorati. Il progetto di Niemeyer della Cattedrale di Brasilia si basò sulla figura dell'iperboloide di rivoluzione, in cui le sezioni sono asimmetriche. Questa struttura nell'intento originario rappresentano due mani in movimento verso il cielo. Nella piazza di accesso alla cattedrale si trovano quattro sculture di bronzo di tre metri di altezza. Brasilia fu progettata, costruita e inaugurata in quattro anni; Niemeyer fu nominato capo responsabile del collegio di architettura dell’Università di Brasilia.

Da questo momento la notorietà di Niemeyer diventa assoluta. Tuttavia in seguito al colpo di stato militare del 1964, l’architetto, fedele alle proprie convinzioni politiche, trova difficoltà nel continuare la propria attività in Brasile, per cui intraprende frequenti viaggi in Europa. Durante la sua permanenza in Francia, realizza la Sede del partito comunista francese (1965 – 67) e la casa della cultura a Le Havre (1972 – 82). Alla fine della dittatura, Niemeyer decide di fare ritorno nel proprio paese insegnando all'Università di Rio de Janeiro e lavorando privatamente: durante questo periodo realizza, tra gli altri, la Passarela do Samba a Rio de Janeiro (1983 – 84) e il museo d’arte contemporanea a Niteròi (1991 – 96). Nel 1988 vinse il Premio Pritzker per l’architettura. Nel 1996, riceve il Leone d'Oro della Biennale di Venezia. Nel 2004 gli è conferito il PRAEMIUM IMPERIALE per l'architettura.

In Italia porta a termine il palazzo Mondadori di Segrate (1968 – 75), la sede della Fata Engineering a Pianezza (1976 – 81) la cartiera Burgo a San Mauro Torinese (1978 – 81) e l’auditorium di Ravello inaugurato nel 2010.  L’opera ha un profilo di onda e si cala nel territorio assumendone le forme. Un tripudio del bianco che segna in maniera inconfondibile il territorio ravvellese. Il piazzale a picco sul mare conduce nell’unica sala dotata di 400 posti circa, due ingressi uno in platea e l’altro sul palcoscenico che sporge nel vuoto. Le vetrate caratterizzano la sala: un grande occhio di fronte agli spettatori spalanca la vista sul mare, altre due, poste sui lati, si aprono al paesaggio circostante. Le onde continuano sulle poltrone progettate dallo stesso Niemayer, 4 colori diversi dal blu al grigio richiamano le sfumature del mare. Comodamente seduti gli ospiti possono godere contemporaneamente dello spettacolo e del paesaggio unico della costiera. Alto è il profilo tecnologico della struttura, dall’acustica alla regia per finire con il palco che attraverso un sistema di movimentazione idraulico, arriva alla stessa quota della piazza, trasformando la sala in un unico grande spazio per eventi. 


Niemeyer è considerato uno dei primi ad aver sperimentato nuovi concetti architettonici, sviluppando uno stile scultoreo fluido e servendosi del cemento armato per creare strutture sensazionali che rispecchiano le sinuose curve naturali delle montagne, delle spiagge e della baia di Rio de Janeiro. Come i suoi maestri, Lucio Costa e Le Corbusier, è un Modernista, ma la sua ricerca di architettura grandiosa legata alle radici della sua terra, lo porta a elaborare nuove forme per un inedito lirismo architettonico. 
Le forme fluide di Niemeyer offrono un'alternativa poetica alle linee dritte e agli angoli retti dello stile internazionale, egli infatti afferma:"Non è l'angolo retto che mi attrae, né la linea diritta, dura, inflessibile, creata dall'uomo. Quello che mi affascina è la curva libera e sensuale: la curva che trovo sulle montagne del mio paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi, nelle onde dell'oceano, nelle nuvole del cielo e nel corpo della donna preferita".

CONTATTI


Progetto Ristrutturare


Lun - Ven 09:00 - 19:00
Sab 09:00 - 13:00

06 948 436 99

info@progettoristrutturare.it